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Residenza “Sindrome Italia. O delle vite sospese” di Tiziana Francesca Vaccaro al Teatro Lucio Dalla

Settembre 15 @ 20:30 - Settembre 21 @ 20:30

Come si diventa oggi dopo una migrazione? Dove va la vita, dopo? Come ci si trasforma in un paese straniero, lontane dal nucleo famigliare e dai propri affetti? Da domenica 15 a sabato 21 settembre al Teatro Comunale “Lucio Dalla” di Manfredonia con il progetto “Sindrome Italia. O delle vite sospese” di Tiziana Francesca Vaccaro, riflessione sugli effetti dell’esperienza migratoria sull’identità delle donne migranti, proseguono le residenze dei vincitori del bando “Trac – Teatri di residenza artistica contemporanea“. Il progetto nasce dall’idea, dal desiderio, dal senso di responsabilità di raccontare come si diventa oggi dopo una migrazione. La Sindrome Italia è l’espressione del linguaggio della sofferenza che vivono donne e uomini migranti collocati in posizioni di forte marginalità sociale. Il teatro qui diventa specchio del tempo e della comunità in cui viviamo, racconta il contemporaneo, ciò che ci circonda, che ci riguarda. Perché non riguarda solo alcuni, riguarda tutti. Nell’ambito della residenza, giovedì 19 e sabato 21 settembre (ore 18 – ingresso gratuito / info e prenotazioni 0884532829 – 335244843 – bottegadegliapocrifi@gmail.com) l’autrice e attrice terrà anche due laboratori aperti. Le donne del territorio, cittadine di Manfredonia, italiane e migranti, che decideranno di partecipare, avranno l’occasione di raccontarsi in un luogo neutro, libero dai ruoli familiari e lavorativi, per abitare uno spazio insieme, alla scoperta di sé e del mondo intorno.
 
Sindrome Italia. O delle vite sospese” è, infatti, il risultato di un lavoro di inchiesta lungo un anno, nato in collaborazione con Adri – Associazione Donne Rumene in Italia di Milano, e portato sulla scena attraverso una drammatizzazione delle fonti che racconta la condizione della donna migrante, la patologizzazione dell’esperienza migratoria, le contraddizioni del nostro tempo e delle “catene globali della cura”. I laboratori sono pensati per conoscersi in modo diverso, per divertirsi imparando qualcosa di più sulle persone che incontriamo tante volte per strada ma che non conosciamo, o spesso riconosciamo per ciò che fanno e non per ciò che sono. Non che cosa è ciascuno, sarà la domanda, ma chi è? Quali sono le nostre vite, cosa ci accomuna e ci divide? Tiziana Francesca Vaccaro ha raccolto numerose testimonianze di donne provenienti dall’Est Europa che vivono o hanno vissuto in Italia come “badanti” e “lavoratrici domestiche”, spesso isolate dal contesto intorno a loro, spesso viste solo attraverso il lavoro che era loro affidato. Donne che incontrano altre donne, madri che incontrano figlie, madri che si prendono cura di altre madri. Il teatro diventa un’occasione per narrarsi e per narrare, dando spazio alle vite di ciascuno, a un’identità fatta di desideri, progetti, affetti, ricordi e per uscire dai ruoli attraverso i quali spesso ci si confronta senza incontrarsi.

Tiziana Francesca Vaccaro nasce a Catania nel 1984 e vive e lavora a Milano. Si diploma nel 2008 come attrice professionista all’Accademia d’Arte Drammatica “Umberto Spadaro” del Teatro Stabile di Catania diretta da Lamberto Puggelli e nello stesso anno si laurea in Scienze per la Comunicazione Internazionale presso l’Università degli Studi di Catania. Spinta dal desiderio di unire le sue due grandi passioni, il teatro e il sociale, nel 2014 consegue il Master di Teatro Sociale e di Comunità presso l’Università di Torino. In veste di attrice, organizzatrice e conduttrice di laboratori, fa parte dell’équipe del progetto Teatro degli Incontri diretto da Gigi Gherzi, laboratorio d’intervento sociale e di spettacolo all’interno della zona di Via Padova di Milano, creato dalla necessità di partire dal rapporto tra migranti e abitanti italiani della città. Lavora inoltre come attrice e social media manager con la compagnia milanese Qui e Ora Residenza Teatrale, attiva sul territorio della bergamasca e riconosciuta nel 2018 dal MIBACT come “impresa di produzione di teatro di innovazione”. Collabora infine con la compagnia teatrale siciliana Sciara Progetti, con sede a Fiorenzuola d’Arda, alla costruzione di laboratori teatrali e spettacoli nelle scuole e più in generale di progetti artistici nazionali ed europei. Nel 2015, dopo un lungo processo di ricerca, scrive lo spettacolo Terra di Rosa – vite di Rosa Balistreri, vincitore di diversi premi (Ermo Colle 2018 – Parma / Stazioni d’Emergenza 2017 – IX edizione – Napoli / TeatrOfficina 2016 – Settimo Milanese / Tagad’Off 2016 – Festival della nuova drammaturgia lombarda / Finalista Teatro Voce della società giovanile 2016 – Bologna Semifinalista Cassino OFF 2016 Festival del Teatro civile Cassino) e dal 2016 in tournée.

 
Trac – Teatri di residenza artistica contemporanea è il primo Centro di residenza teatrale della Regione Puglia, che copre una distanza di oltre 300 km dalla Capitanata fino al Salento, accoglierà ogni anno artisti e compagnie in cerca di una casa per la loro ricerca artistica e, contestualmente, incentiverà nuove connessioni creative e generative, in ambito socio-educativo. Sostenuto dalla Regione Puglia e dal MIBAC, Trac è un progetto che coinvolge cinque compagnie (Factory compagnia transadriatica, Principio attivo teatro, Crest, La luna nel  letto/Tra il dire e il fare,  Bottega degli Apocrifi), tre teatri comunali (NovoliRuvo di PugliaManfredonia), il TaTà di Taranto e uno spazio studio (Artinscena di Castellana Grotte) ed è realizzato con il partenariato della Provincia di Taranto e delle ammistrazioni comunali coinvolte.

Dettagli

Inizio:
Settembre 15 @ 20:30
Fine:
Settembre 21 @ 20:30
Categoria Evento:

Luogo

Teatro Comunale Lucio Dalla
Via della Croce
Manfredonia, 71043 Italia
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