PROGETTO MATRIA 2024. A Faeto “Le lingue di ieri, di oggi, di domani”

by redazione

Il Programma regionale “Matria. Le lingue di ieri, di oggi, di domani” giunto alla sua seconda edizione, è finalizzato alla valorizzazione delle lingue minoritarie storiche presenti in Puglia, l’arbëreshë, il griko salentino e il francoprovenzale dauno, attraverso attività laboratoriali e un prodotto finale replicabile e divulgabile, coinvolgendo e stimolando gli studenti appartenenti alle minoranze linguistiche affinché non lascino morire il patrimonio di cui sono portatori ma, al contrario, ne possano diventare convinti ambasciatori.
Per raggiungere questi obiettivi, la Regione Puglia – Assessorato all’Istruzione ha affidato al Teatro Pubblico Pugliese – Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura la realizzazione di alcune attività culturali per la valorizzazione della minoranza linguistica francoprovenzale residente nei Comuni di Faeto e Celle San Vito, per dare profondità al Programma e fungere da suo «amplificatore culturale» permettendo alle iniziative di evadere dal circuito delle comunità coinvolte e raggiungere quegli stessi pugliesi che spesso ignorano le ricchezze identitarie del proprio territorio.
Nel Comune di Faeto il Teatro Pubblico Pugliese ha attuato laboratori destinati ai giovanissimi studenti dell’Istituto comprensivo “Virgilio – Salandra” Faeto-Troia con la realizzazione di un evento finale teatrale-musicale, itinerante, previsto il 16 giugno 2024, con l’apertura al pubblico dei principali siti del patrimonio culturale di Faeto ed alcune botteghe di antichi mestieri. Una grande festa della cultura francoprovenzale a cui tutti i vicini sono invitati.
I laboratori
Tre i laboratori organizzati nell’ambito del Programma Matria, rivolti ai bambini della scuola dell’infanzia e ai
bambini della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Virgilio Salandra, condotti dagli esperti: Antonietta
Meola, Maria Antonietta Cocco e Cinzia Cocco.
I bambini dell’Infanzia sono stati coinvolti in un laboratorio artistico finalizzato alla rappresentazione di scene
di vita contadina e di lavoro nelle botteghe del ferro e del legno, accompagnate da descrizioni in francoprovenzale
I bambini della pluriclasse prima, seconda e terza si sono cimentati con l’arte della recitazione per rappresentare brevi scene dedicate agli antichi mestieri.
I bambini della pluriclasse quarta e quinta si sono messi alla prova con una mini redazione per il giornalino
che state leggendo, scrivendo la storia di Faeto, sia in italiano che in francoprovenzale, arricchito con disegni
da loro realizzati. Il giornalino è scritto in collaborazione con la Direzione Didattica Lambert Alta Valle Susa
(TO) – docente Ingrid Giors, uniti dal francoprovenzale.
Il concerto musicale eseguito da LA CORALE NUOVA PROVENZA DI FAETO
Il gruppo Corale Nuova Provenza nasce grazie all’opera di un valente e capace parroco, don Raffaele Castielli (futuro vescovo della diocesi Lucera-Troia) agli inizi degli anni ’70; furono, quelli, anni di fervido e proficuo lavoro che portarono alla incisioni di ben due album in lingua francoprovenzale: Cumm’ un suajm’ luntan’ – Come un sogno lontano e Funtan’ d’ Fait’ – Fontane di Faeto; album con i quali si è cercato di recuperare e tramandare il ricco patrimonio storico, culturale, linguistico, di folclore e di costume di Faeto.
La Corale, diretta da Giulia D’Aloia e dall’organista Antonio Carosielli, è composta da 50 elementi, giovani e meno giovani, accomunati dalla passione per la musica e per la propria terra. Il cuore del loro repertorio è rappresentato dai canti in francoprovenzale.
Le danze popolari eseguite dal gruppo locale folk LE FAITARE
Il gruppo Folk “Le Faitare” di Faeto fondato e diretto da Giovanna Gallucci dal 1994, si esibisce in rappresentazioni folkloristiche, culturali, in brani e canti in lingua francoprovenzale che rispecchiano i momenti lieti e non dai tempi del dopoguerra ai giorni d’oggi, e in ballate legate alla civiltà contadina faetana con l’utilizzo di arnesi agricoli in disuso legati alla raccolta del grano e alla cura dei campi, per non dimenticare il passato e valorizzare le tradizioni popolari e la lingua francoprovenzale.
Le canzoni di Giuseppe Pavia
Impiegato al comune di Faeto ed affezionatissimo ad esso non perde occasioni per coltivare amicizie e
passioni. Simpatizzante per la musica, fin da bambino usa la sua chitarra per scrivere e cantare canzoni
in cui elogia soprattutto le caratteristiche del suo paese natio.
La storia di Faeto in scatti fotografici
Aldo Genovese, fotografo per passione, vanta una quantità inestimabile di foto che vanno da inizi ‘900
ai giorni nostri, e video riguardanti Faeto in ogni suo aspetto, naturalistico, eventi di comunità, sagre,
feste religiose. È definito” La Memoria storica di Faeto”.
Le Botteghe
La bottega di Pittura e Scultura di Lorenzo Scarinzi
Nato a Faeto e diplomato in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia nel 1984. E’ docente
di “Tecniche di fonderia” presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ha realizzato numerose
opere sia per enti pubblici che privati e contemporaneamente ha partecipato a diverse
manifestazioni di carattere espositivo sia all’estero che in Italia. Nella sua produzione artistica
esalta l’infinito, la spiritualità, il senso autentico dell’esistenza nel mondo contemporaneo.
La bottega di Pittura di Vito Moreno
Nativo di Faeto, ha frequentato, fin da ragazzo, la scuola delle “Belle Arti” a Foggia, diventando uno
degli artisti più in auge al momento. Le sue tele con soggetti diversi, concreti ed astratti, suscitano
profonda emozione in chi le guarda. Non da meno si può dire per il supporto che dà ad artisti
stranieri che usano fare enormi Murales con materiali di scarto e per i quali lui crea il bozzetto su
cui lavorare. In questo modo realizza anche il suo intento ecologico per educare i giovani alla
raccolta differenziata ed al riciclo dei rifiuti.
La bottega del rame di Antonio Melilli
Nato e cresciuto a Faeto, ha trascorso alcuni anni a lavorare in Germania da dove poi è tornato a
casa con la famiglia. Carattere gioviale ed estroso si è dedicato per hobby alla creazione di quadri
lavorati a sbalzo su lamina di rame, senza escludere la sua passione per la musica e la poesia.
La bottega dei legumi Mangio di Paolo Tangi
Il Comune di Faeto è rinomato per la coltivazione e produzione di legumi di montagna, tra cui il
fagiolo di Faeto, un cannellino imperfetto, un po’ schiacciato, ottima fonte di proteine. Esso viene
utilizzato in molte ricette tipicamente pugliesi, accompagnato spesso alla pasta fatta in casa
(come cavatelli e orecchiette), all’interno di minestre e zuppe, o servito insieme alle cime di rapa.
L’azienda agricola Mangiotangi di Faeto è un’azienda di famiglia famosa per la produzione di legumi
e lavorazione vista la sua posizione territoriale di montagna e terreni adatti per la loro produzione.
È un’azienda agroalimentare che trasforma gli alimenti in conserve tipiche dei monti dauni, che si
prefigge l’obiettivo di offrire ad una clientela sempre più attenta ed esigente, prodotti di alta
qualità.
La bottega del liutaio Antonio Patrevita
Nato a Faeto, da ragazzo ha frequentato la bottega del falegname per imparare il mestiere. Dopo
alcuni anni di lavoro nella sua bottega a Faeto, è emigrato in America dove è vissuto per diversi
anni. Tornato nel paese natio dà libero sfogo alla sua fantasia creando mobiletti particolari anche
a intarsio e strumenti musicali. Esperto conoscitore di legni pregiati, abile nell’ arte dell’intaglio,
realizza pezzi unici di liuteria finemente rifinita, con ottime sonorità.
La bottega del pane
con Lucia Girardi e Rocchina Di Stefano, alla scoperta dell’arte della panificazione.
Lucia è stata per anni fornaia presso l’azienda familiare Panificio “Micele” di Faeto, Rocchina
invece, figlia di fornaia, ha collaborato con la sua famiglia nella gestione del forno a paglia che si
trovava a Faeto in Via Forno Cocco.
Gli attrezzi del fabbro
con Carmine Matteo Ciarmoli, appassionato e fiero custode di antichità riguardanti soprattutto
oggetti artigianali legati ai mestieri di una volta.
Il Patrimonio culturale e naturale
Museo civico del territorio – Mu.Civi.te. – Casa del Capitanio
Il Museo è ospitato nella casa del Capitanio, del XV secolo, che reca nella facciata una finestra
bifora, e raccoglie le tracce storiche e culturali della civiltà contadina, come gli attrezzi per la
coltivazione, utensili, testimonianze della transumanza, attrezzi degli artigiani.
Il Museo è costituito da quattro stanze suddivise in settori; in ogni settore è stata riportata una
scheda la quale, oltre ad indicare la denominazione degli oggetti in lingua italiana e nell’idioma
francoprovenzale, descrive anche il processo lavorativo e l’uso a cui essi servivano.
La Casa del Capitanio è situata nel centro storico di Faeto con accesso da Vico Valentino e risale
presumibilmente al XV secolo. Un’antica leggenda vuole che vi abitasse il capo dei briganti del
luogo; la tradizione invece ci dice che vi risiedeva il governatore del paese.
Presenta elementi storico-artistici di elevato interesse, dato che nel 1969 è stato dichiarato “di
interesse particolarmente importante” dal Ministero della Pubblica Istruzione. Di maggior rilievo la
caratteristica bifora che si affaccia su via Vittorio Emanuele. Con molta probabilità è stata
costruita dai resti del Monastero del Santissimo Salvatore situato nei pressi del paese.
Il Mulino Storico di famiglia
Il Mulino della famiglia Pirozzoli apre i battenti nel 1914 e ferma definitivamente le proprie macine
nel 1982; inizialmente si tratta di un mulino con motore diesel (“a scoppio”) che viene in seguito
sostituito da un motore elettrico. Testimonianza di uno scomparso mondo rurale, fatto di vita nei
campi, cicli della natura, e riti lavorativi e sociali. La socializzazione di comunità avveniva proprio
durante alcuni periodi dell’anno caratterizzati da alcune lavorazioni agricole, come la vendemmia,
la raccolta delle olive e la mietitura. Nei luoghi della trasformazione delle materie prime in
prodotto, come appunto erano i mulini, si concentravano esperienze umane e forme di socialità,
che in altri momenti risultavano invece rarefatti. Visitare il Mulino Pirazzoli significa respirare
queste atmosfere, ma anche e soprattutto vivere una esperienza di conoscenza diretta di un vero
e proprio monumento di archeologia industriale. Il funzionamento del mulino prevedeva che il
grano pulito venisse versato nella tramoggia e da qui, mediante tubi a scivolo, condotto al sistema
di macinazione: a cilindri oppure a macine di pietra.
Il Mulino è ancor oggi di proprietà della famiglia Pirozzoli ed è visitabile su prenotazione.
La Chiesa Madre
La Chiesa Madre dedicata al Santissimo Salvatore, in stile rinascimentale, risalente al 1570, fu
edificata utilizzando i resti della pietra grigia dell’antico monastero benedettino omonimo di cui
oggi non c’è più traccia.
Incassata negli stretti e tortuosi vicoli del centro storico, la chiesa è stata ristrutturata più volte e
l’aspetto attuale è frutto dei lavori avvenuti nel Novecento.
All’interno custodisce una nicchia con le reliquie di San Prospero. Degni di nota anche il crocifisso
ligneo, gli affreschi degli evangelisti e diverse statue tra cui quella della Madonna della Spiga,
quella del Santissimo Salvatore e la statua di San Prospero.
Il Bosco Difesa
Il Bosco Difesa di Faeto è una delle più importanti zone verdi dei Monti Dauni dal punto di vista
naturalistico, infatti è stato riconosciuto come Sito di Importanza Comunitaria (SIC).
Il bosco è l’habitat di ghiri e picchi, ecosistema naturale costituito essenzialmente da cerri, faggi e
da un fitto sottobosco. Qui crescono orchidee, primule e molte altre specie di fiori e piante. Una
zona del Bosco ospita un Orto Botanico.
I sapori di Faeto
Storicamente la comunità faetana è da sempre molto legata alla terra, con il popolare e diffuso utilizzo
principale in cucina di prodotti come legumi, cereali e il maiale.
Quest’ultimo, particolare razza autoctona, reintrodotta grazie al progetto di recupero del maiale nero
voluto dalla Comunità Montana dei Monti Dauni Meridionali (in collaborazione con il C. N. R. di Lesina),
produce salumi molto pregiati, lavorati e distribuiti a Faeto soltanto dal Salumificio Moreno.
I maiali sono allevati in agro di Faeto località Piano Maggese/Scavo, con sistema biologico, all’aperto,
allo stato brado. Il maiale nero in passato era molto comune sui rilievi del Sub Appennino. Si distingueva
dagli altri per la statura, robustezza e sobrietà. Resistente alle basse temperature grazie alle numerose
setole irsute che lo ricoprono passa tutto il giorno a solcare il terreno. Oggi si nutre di radici e bacche
presenti negli oltre 5 ettari messi a disposizione dal Salumificio Moreno.
Il prosciutto di Faeto P.A.T. (Prodotto Agroalimentare Tradizionale) è un autentico simbolo di eccellenza
del territorio, espressione di una ricca tradizione gastronomica che attraversa i secoli. Le condizioni
pedoclimatiche caratterizzate da aria pura e asciutta, l’altura del luogo, l’allevamento dei suini locali (il
maiale nero dei Monti Dauni) secondo metodi tradizionali e una stagionatura naturale non inferiore a
12 mesi, garantiscono un prosciutto crudo dal sapore unico ed inimitabile.
Lu rèj (il lardo) di Faeto, prodotto storicamente legato alla cultura francoprovenzale, è ottenuto dai tagli
di carne suina proveniente da allevamenti situati nell’agro faetano impiegando genotipi locali.
Tra le pietanze tipiche ricordiamo la “pizze do le ciccule”, pizza con i ciccioli di maiale ottenuta
amalgamando all’impasto del pane i ciccioli, prodotti soffriggendo il lardo di maiale; la “pizze uente”
(pizza unta), preparata impastando la sugna con farina, acqua, patate e “lu luann” (lievito naturale); il
“suffrì e panùnte” una pietanza antica a base di sola carne di maiale, peperoni sott’aceto e patate, la
“strazzata” – pane tipico e la “Pizza piàjene”- pizza piena, dolce locale di Pasqua.
Dove Mangiare
Ristorante Salumificio Moreno
Poche cucine riescono a ricavare, da prodotti umili e dimenticati, piatti superbi e nobili come quelli
del Ristorante Moreno.
La cucina del Ristorante Moreno coltiva l’arte del proporre prodotti semplici e tradizionali in modo
genuino, per riscoprire gli antichi gusti ed i sapori tipici del territorio faetano.
Il segreto principale della cucina del Ristorante Moreno è l’indiscussa qualità dei prodotti
impiegati, a partire dagli antipasti d’esclusiva produzione propria tra cui il Prosciutto di Faeto e il
Lardo.
Ristorante Sapori di Provenza
Dove poter gustare prodotti tipici franco-provenzali.
Salumificio De Luca
Maestri Prosciuttai in Puglia dal 1940. Di generazione in generazione, da passione e antiche ricette
a impegno e nuove tecnologie.
Salumeria del Buongustaio
Specializzata nella vendita di salumi e prodotti affini di alta qualità, per chi ama la tradizione
gastronomica locale.
Dove dormire
Casa Vacanze Faeto, Via Vittorio Emanuele 33, Faeto
Rifugio Piano delle Noci, Via delle Noci Contrada Piano delle Noci, Faeto

Per i partecipanti vi sarà in omaggio un foulard.
ITINERARIO PROVVISORIO
PROGETTO MATRIA 2024. “Le lingue di ieri, di oggi, di domani” – Faeto
domenica 16 giugno 2024
Tour guidato della Città
ore 10:30 c/o Municipio, piazza N.Iannelli – Accoglienza e Saluti Istituzionali
Inaugurazione Galleria storico fotografica a cura di “Aldo Genovese” –– Esito laboratorio MATRIA
“Antichi Mestieri a Faeto” a cura degli studenti Istituto comprensivo “Virgilio – Salandra” Faeto-Troia –
Incursioni corali gruppo folk “Le Faitare”
degustazione prodotti tipici
ore 11:00 c/o vico De Girolamo – Visita a Lu Pagljàre, antica abitazione contadina in pietra
ore 11:15 c/o vico Donatone – Esposizione opere dell’artista Vito Moreno
ore 11:30 c/o vico Donatone – Visita guidata al Mulino storico Pirozzoli – Esito laboratorio MATRIA
“Antichi Mestieri a Faeto: il Mulino” a cura degli studenti Istituto comprensivo “Virgilio – Salandra”
Faeto-Troia – Incursioni corali gruppo folk “Le Faitare”
degustazione prodotti tipici
ore 11:50 c/o via G.Marconi – Bottega dei Legumi Mangiotangi – Assaggi guidati legumi tipici faetani
ore 12:20 c/o via Regina Margherita – Porte aperte nella Bottega Scarinzi – dimostrazione dello scultore
e pittore Leonardo Scarinzi all’opera
degustazione prodotti tipici
ore 12:45 c/o Largo Croce – Incursioni corali gruppo folk “Le Faitare”
ore 16:00 c/o piazza Generale Gallucci – Ai quattro Cantoni – Ritrovo
ore 16:05 c/o vico chiuso Erario – Esito laboratorio MATRIA “Gli Innamorati” a cura degli studenti Istituto
comprensivo “Virgilio – Salandra” Faeto-Troia – Performance a cura del musicista Peppino Pavia
degustazione prodotti tipici
ore 16:20 c/o vico storto Cocco – Esito laboratorio MATRIA “Alla cantina” a cura degli studenti Istituto
comprensivo “Virgilio – Salandra” Faeto-Troia – Performance a cura del musicista Peppino Pavia
ore 16:35 c/o vico Ospedale – La Bottega del rame – dimostrazione a cura di Antonio Melilli
ore 16:50 c/o vico Medico Vecchio – L’Antico Forno – dimostrazione e spiegazione a cura di Lucia Girardi
e Rocchina Di Stefano
Esito laboratorio MATRIA “Antichi Mestieri a Faeto: Al forno” a cura degli studenti Istituto comprensivo
“Virgilio – Salandra” Faeto-Troia
ore 17:10 c/o via V.Emanuele – Gli attrezzi del fabbro – Esposizione di oggetti artigianali legati al mestiere
del fabbro a cura di Matteo Ciarmoli – Esito laboratorio MATRIA “Antichi Mestieri a Faeto: dal fabbro” a
cura degli studenti Istituto comprensivo “Virgilio – Salandra” Faeto-Troia – Incursioni corali gruppo folk
“Le Faitare”
degustazione prodotti tipici
ore 17:25 c/o vico Valentino -Casa del Capitanio, Museo civico del territorio-Mu.Civi.te. – Visita guidata
a cura dei ragazzi che prestano servizio civile al Comune di Faeto – –– Esito laboratorio MATRIA “Antichi
Mestieri a Faeto” a cura degli studenti Istituto comprensivo “Virgilio – Salandra” Faeto-Troia
degustazione prodotti tipici
ore 17:55 c/o vico Valentino – foto di gruppo con il Soldato francoprovenzale
ore 18:00 c/o via Roma – Bottega del Legno – Esito laboratorio MATRIA “Antichi Mestieri a Faeto: dal
falegname” a cura degli studenti Istituto comprensivo “Virgilio – Salandra” Faeto-Troia – Dimostrazione
del liutaio Antonio Patrevita all’opera
degustazione prodotti tipici
ore 18:20 c/o via Roma – Esito laboratorio MATRIA “Antichi Mestieri a Faeto: dal calzolaio” a cura degli
studenti Istituto comprensivo “Virgilio – Salandra” Faeto-Troia
ore 18:20 c/o Belvedere –Monumento ai naufraghi faetani della nave Utopia
Intervento a cura del giornalista Duilio Paiano – Incursioni corali gruppo folk “Le Faitare”
ore 18:45 c/o Chiesa Madre del SS. Salvatore – Concerto musicale eseguito da La Corale Nuova
Provenza di Faeto
Sarà possibile degustare Menù MATRIA e Panino MATRIA a pranzo e a cena presso:

  • Panino MATRIA al costo di 5 euro (prosciutto e lardo di Faeto e un bicchiere di vino Nero di
    Troia) c/o Ristorante Salumificio MORENO c/o Via Maria Petite Pierre, 1/7 – Info e prenotazioni:
    0881 973205
  • Menù MATRIA c/o Sapori di Provenza c/o Piazza W. Booth, 4 – Info e prenotazioni: 346 892 1660
    Menù bambini al costo di 15 euro (orecchiette al sugo, cotoletta e patatine, acqua)
    Menù Adulti al costo di 20 euro (pappardelle al cinghiale, salsiccia con patate, Acqua)
    Menù Adulti al costo di 30 euro (antipasto della casa (caldi e freddi), tagliatelle porcino tartufo,
    Dolce della casa, Acqua vino, Caffè e amaro)

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