La forza della luce, Paolo Calabria e il racconto intimista delle nature morte. Tra Caravaggio e riflessi onirici

by Daniela Tonti

Fotografo paesaggista vincitore di numerosi riconoscimenti internazionali, classe 1950, Francesco Paolo Calabria ha di recente ottenuto un altro grande successo grazie  a “La forza della luce”, una mostra delle sue opere allestita negli storici locali del Circolo Unione di Lucera. Un laboratorio molto attivo sul territorio che, in occasione della personale di Calabria, ha registrato il tutto esaurito.

Il fotografo coltiva da oltre trent’anni la sua passione in giro per il mondo, portando a casa moltissimi riconoscimenti in numerosi concorsi internazionali.

Noi di bonculture l’abbiamo intervistato.

Calabria com’è andata la mostra? E’ soddisfatto?

La mostra, a mio avviso, è andata benissimo anzi penso di avere ottenuto un eccellente risultato perché tutti i visitatori hanno espresso parere positivo.

Come ha scelto le opere per l’esposizione?

Le opere scelte sono inerenti al titolo della mostra la forza della luce perché ritengo che la luce sia un elemento essenziale, indispensabile dell’arte della fotografia. La forza della luce era di grande importanza per i pittori impressionisti e soprattutto Nadar che tutti sappiamo essere il punto originario di questa arte.

Ho scelto una quarantina di opere dove metto in evidenza che la luce è una forza  di forte comunicatività, intensità, estro ma soprattutto di emozioni.

Ho cercato di mettere in evidenza anche la maestria dell’essere umano rispetto a tutto ciò che lo circonda e la passione per i campi agricoli, paesaggi sconfinati delle terre della Daunia con i quali la luce scherza e racconta poesie antropologiche.

Ritengo che la forza della luce sia tutta nel catturare l’essenza degli elementi nel tentativo di raccontare una visione intimistica.

Una grande poetessa, Rita Bonetti, guardando le mie foto ha detto: “Queste opere sono paragonabili, al pari di una poesia e della musica dove colpisce la mente e fa vibrare il cuore

Ultimamente da cosa trae ispirazione?

Di recente il mio studio si è soffermato a guardare le immagini di un grande artista il sommo Caravaggio. Le sue opere subivano il forte influsso da parte di fonti di luce esterna, provenienti da una piccola finestrella collocata in alto in una sua vecchia bottega, oppure da torce o lumi che pendevano dal soffitto per posarsi sui soggetti  rappresentati nelle sue opere. Prendendo spunto da questo grande maestro ho realizzato nature morte o still life usando sempre la torcia che fungesse da “pennello” in modo che le immagini realizzate raccontassero il riflesso onirico.

Quanto conta la peculiarità della location nella scelta delle opere da esporre?

Sono convinto che la location rappresenti un elemento in più per l’esposizione, non determinante, sicuramente essenziale per la buona riuscita dell’evento.  Come per l’ultima mostra i locali dello storico Circolo Unione, con alcune serate a tema di carattere musicale e culturale, si sono dimostrati in sintonia con le opere esposte, in un abbinamento di cultura che evidenzia i colori e le luci del nostro territorio.

Durante la mostra ci sono stati molti eventi di successo al Circolo Unione come concerti di musica classica, quanto è importante secondo lei riuscire a mescolare i linguaggi? È possibile pensare di allestire mostre permanenti nei luoghi di cultura?

Allestire mostre permanenti nei luoghi di cultura non mi sembra funzionale, preferirei periodi più definiti in concomitanza con particolari appuntamenti che si abbinano bene con le opere che si andranno ad esporre.

Ora che la mostra è finita dove è possibile vedere le sue opere?

I prossimi appuntamenti per visitare le mie opere prevedono mostre a Matera, Alberobello e a Bruxelles e per chi ne facesse richiesta dopo attenta valutazione.

Dopo un necessario, oltre che utile, periodo di fermo per trarre un bilancio, che reputo positivo, della “personale“ tenuta presso il Circolo Unione, potrei immaginare di esporre solo un numero limitato di alcune opere in appositi spazi, tipo palazzi gentilizi della mia città, per poi organizzare al meglio le mostre nelle località che ho testé menzionato.

Ricordiamo che è disponibile il catalogo di tutte le opere esposte durante la mostra a Lucera.

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